Trasta. Agg.h.11.30. Nonostante fossero stati diffidati dal proprietario del terreno, Vittorio Calvini e dal suo legale Alessandro Gorla, i tenici del Cociv sono entrati comunque nel terreno. E’ probabile quindi un ricorso. Continua a leggere
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da Genova24
Abbiamo avuto modo di leggere sulla rivista “Qui e non solo dintorni” di novembre 2013 le posizioni del parroco di Pontedecimo in merito alla strada in progetto sulla sponda destra del torrente Verde che sconvolgerebbe, tra le altre cose, uno dei pochi luoghi di aggregazione e svago dei giovani di Pontedecimo, nonché l’asilo per i bambini. Un’alienazione di spazi con funzioni sociali decisa senza neanche interpellare quella comunità di cittadini che ha spesso contribuito volontaristicamente alla loro esistenza. Inoltre, un bell’esercizio acrobatico quello della Parrocchia che amministra il Ricreatorio: stabilire arbitrariamente che l’esecuzione dell’arteria stradale sia molto importante per Pontedecimo e quindi autoattribuirsi la qualità di “responsabili”, di paladini del bene comune contrapposti a chi persegue un interesse individuale o di parte. Un’opera molto importante al di là della questione Terzo Valico, come precisa naturalmente il parroco. Le solite paratie stagne di comodo: peccato, infatti, che non si tratti di un favore fatto al quartiere bensì di un’opera propedeutica al Terzo Valico, atta a far transitare centinaia di camion carichi di rocce probabilmente amiantifere; e questo la Parrocchia lo sa bene, ma sembra non reputare la salute pubblica un bene comune.