Valverde ne’ ora ne’ mai resteremo in silenzio

intIMG_7762Martedi’ 30 aprile 2013 si è tenuto il Consiglio del Comune di Campomorone, tra l’ordine del giorno l’approvazione dei progetti preliminari di alcune opere legate al Terzo Valico.
Al momento dell’approvazione le circa 80 persone presenti hanno srotolato 2 striscioni e letto un testo di critica nei confronti dell’Amministrazione Comunale.
La seduta è stata interrotta immediatamente e le persone presenti hanno occupato l’aula per una mezz’ora uscendo poi cantando ” giu’ le mani dalla Valverde”.

Ne’ ora ne’ mai resteremo in silenzio mentre viene pianificata la distruzione delle nostre valli.

GruppoValverdeNotav

Di seguito il testo letto in Consiglio e distribuito per le strade di Campomorone:

A CHI AMMINISTRA IL NOSTRO TERRITORIO

Oggi martedì 30 aprile 2013 il consiglio Comunale di Campomorone ancora una volta si appresta ad approvare progetti inerenti al Terzo Valico senza prima aver spiegato ai cittadini in cosa consistono e senza aver ascoltato cosa ne pensano.
Oggi noi non restiamo in silenzio.
Ci chiediamo se voi, tutti voi, che state per approvare questo punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale abbiate almeno letto le carte, visionato i progetti e sappiate a cosa e a chi servono le modifiche che state per votare.
Forse alcuni di voi nemmeno si rendono conto di dare con ciò inizio a un danno senza precedenti per le terre che amministrano.
Parcheggi seminterrati a Campomorone, parcheggi e giochi d’acqua in cambio del rischio di disseccamento delle sorgenti.
Allargamenti e modifiche di viabilità senza alcuna utilità per la popolazione, ma finalizzate a far diventare le nostre strade, strade di cantiere per mezzi pesanti.
Disagi, rumore, polvere, traffico paralizzato, ulteriore e irreversibile cementificazione e distruzione dell’ambiente. Interventi a sbalzo sul fiume che andranno a restringerne ulteriormente l’alveo.
Follia nella follia, la variante di Isoverde, un viadotto nel centro del paese con quattro piloni nel letto del Torrente Verde, dove nel 1993 la tragedia si è evitata solo per un soffio. Chi vive in questa valle e chi la amministra, dovrebbe ben saperlo.
Oggi vi apprestate a varare delle opere che altro non rappresentano se non l’inizio dei disastri del Terzo Valico.
Ancor più inaccettabile è voler approvare tutto ciò senza nemmeno esprimere una posizione sulle motivazioni che sostengono l’opera, motivazioni che viaggiano in direzione opposta all’interesse della comunità.
Parlare di attenuare gli impatti e di parcheggi senza aver espresso una posizione chiara sul Terzo Valico è un comportamento di comodo, espressione della peggior politica, un lusso che una amministrazione corretta non si può e non si deve prendere.
Ricordiamo che ognuno di voi sarà responsabile di quello che il proprio voto causerà davanti a tutti i cittadini di oggi e nei confronti delle generazioni future.

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