Moretti e i No Tav TerzoValico

Il 9 settembre 2011 l’AD delle Ferrovie Mauro Moretti, invitato ad un dibattito sull’alta velocità all’interno della Festa del Partito Democratico, dovette lasciare il palco e la festa. Il dibattito non ci fu nonostante l’impegno del servizio d’ordine del partito e della polizia in assetto antisommossa. Parenti delle vittime della strage di Viareggio, NoTavTerzoValico, comitato dei pendolari e vari urlatori, sbandieratori, suonatori di tamburi, inseguitori, ecc, ecc, bloccarono sul nascere il rosario di sproloqui ed “accompagnarono” Moretti alla sua auto. 24 persone furono denunciate per violenza privata ed ingiurie. Riccardo Antonimi (dipendente alloradi Rfi in qualità di tecnico della manutenzione e consulente di parte civile nell’incidente probatorio sulla strage) venne poi licenziato dallo stesso Moretti che opponendosi all’archiviazione del procedimento penale è riuscito a trascinare la vicenda fino ad ora. Infatti si è passati prima attraverso l’archiviazione per Antonini per ciò che concerne la vicenda della violenza privata, poi tale accusa è stata archiviata anche per gli altri imputati, ma per una dozzina di loro è rimasta quella di ingiurie. Adesso arriva per Riccardo anche l’archiviazione per le ingiurie, ma non è così per gli altri indagati. L’udienza preliminare avvenuta questo mese ha indicato nell’8 ottobre l’inizio del processo. Ci saremo. Per i morti di Viareggio e per tutti i morti negli “incidenti” ferroviari, per la Valsusa, la Valpolcevera ed ogni territorio devastato dall’ alta velocità, ci saremo perché nemmeno le accertate responsabilità di Moretti hanno fatto vergognare Matteo Renzi nel momento di nominarlo AD di Finmeccanica, colosso dell’aerospazio e della difesa, dove siamo sicuri darà il meglio di sé all’interno di quell’intreccio politico/economico che con fredda determinazione ci vuole alla fame.

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