2 maggio 2013 San Quirico-Val Polcevera
Oggi è stata una bella giornata di resistenza: dalle 6:30 del mattino abbiamo iniziato a radunarci nell’area di cantiere della finestra Polcevera subito dietro il mercato dei fiori. Questi terreni sono da 35 anni lavorati, curati e vissuti da una famiglia di contadini concretamente intenzionata a resistere. Mentre il blocco si ingrossa, dalle 7:30 un ingente numero di agenti digos si presenta minacciando l’imminente arrivo dei tecnici del Cociv e degli operai della Drafinsub S.r.l., con sede in Genova – Porto, Via al Molo Giano.
Il presidio allora si prepara a resistere e alle 8:00 il furgone della ditta e i suv del Cociv si presentano all’accesso stradale dei terreni. La digos minaccia sempre più insistentemente di identificare e denunciare in massa i resistenti per tentare uno sgombero del terreno per consentire agli operai di preparare il cantiere. Ma noi continuiamo a “occupare” quella che per loro è area di cantiere ed invece è terra viva e coltivata.

Oggi presidio al ponte di Exilles per il blocco di mezzi del cantiere. L’appuntamento è intorno alle sei. Si arriva con la mezzaluce che precede l’alba. Sulla strada per Chiomonte, dopo Gravere, un gradito incontro: un giovane cinghiale che, scendendo dai boschi, attraversa la strada verso la Dora.
Ho letto che per il segretario generale della Cisl Liguria, Sergio Migliorini il rilancio economico della nostra regione è far partire subito i lavori per il Terzo Valico. A quelli che sono contrari – come me – chiede se “è più sostenibile dal punto di vista ambientale una galleria ferroviaria o un’autostrada dove passano migliaia di camion tutti i giorni?”.